2025. Italia Usa. Usa Italia

Italia e Stati Uniti d’America sono due nazioni sorelle, che hanno lo stesso respiro, lo stesso cuore, le stesse tradizioni, nella memoria sempre attuale di Cristoforo Colombo, Amerigo Vespucci; il cui nome è rimasto come stimmate di America, ma anche di Sebastiano Caboto, Giovanni da Verrazzano. E vicino a noi, il mitico Fiorello La Guardia, che riscattò la vicenda umana dei tanti nostri nonni e padri che andavano alla Merica, per uscire dai bui orizzonti della povertà ai grandi orizzonti di una terra, consacrata dai padri pellegrini, che erano andati a morire, sbarcando dal loro MayFlower e decisero di vivere, creando un nuovo mondo, con in mano la sacra bibbia, ma evocando a loro fianco, la forza dei giusti.

Oggi questa storia fiorisce nella grande comunità italo americana, che gode di immenso prestigio e considerazione, rappresentata dalla Niaf. National Italian American Foundation, presso cui nella serata di gala del 10 aprile, a New York City, sarà presentato il libro d’artista, generato dal progetto culturale artistico Febe, il cui titolo Excelsis raccoglie, in una veste rinascimentale e moderna, opere ispirate alla fondamentale ricorrenza del Giubileo 2025, con testi sapienziali di Monsignor Francesco Orazio Piazza, Vescovo di Viterbo, dello scienziato di fama, fisico mondiale Prof. Antonino Zichichi, del critico e storico dell’Arte Prof. Francesco Gallo Mazzeo, che danno contesto alle riflessioni d’arte di sacralità di artisti di autentico valore storico stilistico, con una rilegature costruita alla maniera dei maestri librai di una volta, ma che continuano ancora a dare luce e spessore all’artigianalità delle tante contrade italiane. In copertina un tondo, con Cristo in maestà, in altorilievo, opera di Alessandro Romano, una vera preziosità artistica e stilistica e con un interno in cui risplendono opere uniche e di serialità aristocratica, dello stesso Alessandro Romano e di Antonella Cappuccio, erede e protagonista della stagione della Nuova Maniera Italiana, di Giovanni Grassi, artista di grande rigore stilistico, cromatico e d’assoluta classe pittorica, di Jessica Olivares autrice di un contrappunto religioso della modernità, di grande spessore, di Lorenzo Attolini, autore di una personalizzante pittoricità, fatta di tonalismi metamorfici e sfavillanti, di Lionel Yamadjako, che posta la sua molteplice fantasia gestuale, alle sembianze di una pedagogica spiritualità, di Matteo Plini, dotato di un caravaggesco senso della monumentalità, venato da un senso profondo del sacro e dello spirituale. In sostanza, un corpus di scritti e immagini, maieutici della dottrina evangelica, del rapporto tra spiritualità e cristianità, della fondamentale apertura, in arte sia figurale che astratteggiante; parole e immagini che si completano a vicenda, recitando il senso alto del credo, con la ricerca della ragione. Credo quia absurdum e Credo ut intelligam, coesistono nello spazio umano, come un itinerarium mentis ad deum; una mirabile opera d’arte e un tratto dell’ingegno verbale, in una sintesi, che si racchiude e si apre nel suo stesso titolo Excelsis.

Questi stessi artisti saranno protagonisti di un Expo Art, a New York, (che prosegue sulle orme di Hong Kong e Londra, il cammino di Febe e del progetto originario di Picasso Defi) con opere che intendono, con energia, rappresentare una forza di genio e professionalità, con una presenza di altri valenti artisti che fanno parte della vasta e molteplice proposte di Picasso Defi che dà una opportunità di esporre a New York, ad artisti meno conosciuti, ma certamente meritevoli ad entrare in un segmento più conveniente, in esposizioni e in collezioni. Ne faccio i nomi: Francesco Mercadante, Francesco Loliva, Roberto Prandi, Vincenzo Corti, Vito Antonio Faraone, Carlo Maffei, Mark Pesa e Disemino. In sostanza, una splendida primavera per Febe e per Picasso Defi, che con coscienza, professionalità, correttezza, propone alla cultura e al mercato, una scala di valori, anche economici, in cui si possono soddisfare varie esigenze e punti di vista. Un plauso va fatto all’imprenditorialità di Raffaele Tortorella e alla managerialità di Alfonso Masullo. Mercato e cultura, spirito religioso, non sono in contraddizione, ma sono le indicazioni, che dall’alto ci sono state affidate, per fare bene e bello.

Francesco Gallo Mazzeo

www.amoartefebe.com